Sito ufficiale C.S. S.Agostino A.S.D.

HomeNewsArticoliLA QUIETE DOPO LA TEMPESTA - parola al Presidente Bruni Lenzi

Filtra

Cerca:

Effettua la ricerca sul testo delle News.

Categoria:
Data:

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA - parola al Presidente Bruni Lenzi

19/04/2019 12:40

Adesso che il clamoro mediatico si è placato, mi permetto di ritornare sullo (spiacevole) episodio che ha interessato la nostra Società durante le fasi finali della partita del campionato Juniores Regionale contro il Progresso di Castelmaggiore.

Nello specifico un nostro tesserato a causa delle sue interperanze nei confronti del Direttore di Gara, è stato condannato dal Giudice Sportivo, in prima istanza, a due anni di squalifica (a tutto il 24/03/2021) con la motivazione di “particolare gravità dell’episodio di violenza fisica nei confronti dell’arbitro” (art. 11bis e 19 del C.G.S.)

Questo macchia inevitabilmente anche l’immagine della società ramarra (a cui io tengo particolarmente) e mi amareggia in ugual maniera perché va contro il mio credo sportivo che ho sempre predicato pubblicamente, pretendendo comportamenti corretti da parte di tutti i tesserati, siano essi Atleti, Dirigenti, Istruttori o Tifosi, perché si parte dal presupposto che se non esistesse la figura arbitrale non esisterebbe alcuna competizione sportiva e di conseguenza ogni atto di violenza verbale o fisica nei confronti del Direttore di Gara va assolutamente condannato e di conseguenza punito, essendo questo al di fuori di ogni logica e giustificazione. L’essere umano ha il diritto di sbagliare ma senza che questo sfoci in atti di inciviltà.


Questa situazione mi ha toccato profondamente e ho voluto fare luce su tutta la questione. Ho ascoltato a più riprese il ragazzo stesso, gli Istruttori e i Dirigenti presenti al fatto, letto e riletto il Comunicato del Giudice Sportivo e il rapporto stilato dal Direttore di Gara; ho visto e rivisto un filmato (pur parziale ed incompleto) girato da uno spettatore della Società ospitata.

Alla fine di tutto ho maturato ragionevole opinione che la sentenza sul fatto in questione, pur riprovevole e meritevole di giusta punizione, fosse eccessiva perché legata ad una interpretazione non corretta riguardo le connotazioni di così grave condotta violenta. In considerazione di ciò abbiamo presentato ricorso alla Corte di Appello, avverso alla sentenza emessa e lunedì 1 aprile ho discusso le nostre argomentazioni presso il C.R.E.R. di Bologna, richiedendo una riduzione della squalifica. Il Comunicato Federale ha visto accolte le nostre argomentazioni e ridotto la squalifica di un anno (a tutto il 24/03/20).


Questo non ci autorizza a cantar vittoria perché in realtà l’unico sconfitto è lo Sport ma il fatto ci deve indurre tutti a fare un serio esame di coscienza sull’importanza dell’educazione sportiva intesa come lealtà sportiva e rispetto degli avversari e dei Direttori di Gara che sono alla base dello Sport inteso nel suo complesso, al fine di impedire che una competizione diventi una guerra ma sia motivo di divertimento, allegria e amicizia.

Ringrazio i Giudici della Corte d’Appello per la gentilezza e la pazienza nell’ascoltare le mie motivazioni ed altresì mi scuso con Direttore di Gara nello specifico episodio e la classe arbitrale tutta, sperando che sia la prima e l’unica volta che io e la Società che mi onoro di presiedere si sia coinvolti in episodi di tale genere.


Approfitto di questa chiacchierata per esprimere a tutti i Ramarri e Ramarrini ed alle loro famiglie i più sinceri ed affettuosi auguri di buona e serena Pasqua.

Un abbraccio a tutti e sempre Forza Ramarri!


PRES.

Seguici su Facebook

Classifica